Ho raccolto una serie di aforismi sulla libertà, spulciando su i vari siti di internet.
I seguenti aforismi, dei più svariati autori, cercano di definire il concetto della libertà con poche parole mantenendo l’efficacia:
| - La libertà al singolare esiste soltanto nelle libertà al plurale. | Benedetto Croce |
| - La libertà consiste nel fare ciò che si desidera. | John Stuart Mill |
| - La libertà dell’individuo va limitata esattamente nella misura in cui può diventare una minaccia a quella degli altri. | John Stuart Mill |
| - La libertà è il diritto di fare ciò che le leggi permettono. | C. De Montesquieu |
| - La libertà economica è la condizione necessaria della libertà politica. | Luigi Einaudi |
| - La libertà non è che una possibilità di essere migliore, mentre la schiavitù è certezza di essere peggiore. | Albert Camus |
| - La libertà significa responsabilità: ecco perché molti la temono. | G. Bernard Shaw |
| - La mia libertà finisce dove comincia la vostra. | Martin Luther King, Herbert Spencer |
| - Libertà è scegliere. | Pericle |
| - Non vale la pena avere la libertà se questo non implica avere la libertà di sbagliare. | Gandhi |
| - Non sono un liberatore. I liberatori non esistono. Sono i popoli che si liberano da sé | Ernesto Che Guevara |
| - Giustizia non esiste là dove non vi è libertà. | Luigi Einaudi |
| - Non è la libertà che manca. Mancano gli uomini liberi. | Leo Longanesi |
| - Nessuno vuole la libertà per tutti; ciascuno la vuole per sé. | Otto von Bismarck |
| - Sarà sempre uno schiavo chi non sa vivere con poco. | Orazio Flacco |
| - La vera libertà individuale non può esistere senza sicurezza economica ed indipendenza. La gente affamata e senza lavoro è la pasta di cui sono fatte le dittature. | Franklin D. Roosevelt |
| Nessuno può essere libero se costretto ad essere simile agli altri. | Oscar Wilde |
| La gente esige la libertà di parola per compensare la libertà di pensiero, che invece rifugge. | Sören Kierkegaard |
| La libertà è la possibilità di rendersi utili alla società in proporzione alle proprie capacità. | Anonimo |
La definizione più famosa è quella di Martin Luther King, “La mia libertà finisce dove comincia la vostra”, si ricollega a quella di John Stuart Mill “ La libertà dell’individuo va limitata esattamente nella misura in cui può diventare una minaccia a quella degli altri“.
Quindi la libertà non può essere semplicemente “La libertà consiste nel fare ciò che si desidera” perché deve essere limitata e controllata, quindi “La libertà è il diritto di fare ciò che le leggi permettono“.
Il limite dove fissare la libertà dell’uno e quella dell’altro, dovrà essere quindi frutto di un compromesso oppure, come afferma Ernesto Che Guevara, perfino qualcosa di maggiormente impegnativo “Sono i popoli che si liberano da sé”, che implicitamente significa che talvolta il popolo deve ricorrere alla rivoluzione oppure alla guerra per acquisire o riprendersi la libertà di cui ha diritto.
Una volta che la libertà è stata ottenuta, è necessario mantenerla perché il rischio di perderla è sempre incombente, c’è sempre qualcuno che spinge il limite a suo favore per ottenere qualcosa di più.
Il mantenimento del corretto limite della libertà individuale e collettiva è quindi soprattutto il compito delle istituzioni statali; della Giustizia, ma anche della Scuola che deve inculcare il senso del rispetto per gli altri, fin dai primi anni di vita.
Il corretto uso della libertà permette al Paese di progredire perché favorisce l’espressione delle iniziative personali.
Gli uomini sono tutti diversi e ognuno ha il diritto di esprimere la propria personalità (nei limiti consentiti) e dare il proprio contributo all’evoluzione del mondo.
Per favorire lo sviluppo economico e sociale della nazione le istituzioni statali non devono essere troppo opprimenti con la burocrazia o le censure, per non tarpare inutilmente le iniziative dei cittadini, ma devono essere abbastanza severe con coloro che abusano dei loro privilegi o del potere per prevaricare i diritti degli altri.
Le risorse alimentari o le materie prime della Terra devono essere a disposizione di tutti gli abitanti del mondo non a uso esclusivo di pochi o di chi arriva primo.
Quando una nazione non progredisce, oppure addirittura regredisce, significa che non garantisce il giusto equilibrio della libertà tra i cittadini. Un’eccessiva disparità tra i ricchi e i poveri è un altro indice di tale situazione.
La mia definizione della libertà è la seguente:
La mia libertà corrisponde ai miei diritti, la libertà degli altri corrisponde ai miei doveri.
La società felice si può realizzare solamente con un giusto equilibrio tra i diritti e i doveri.
Gruppi di persone o classi sociali spesso, rivolgendosi alle istituzioni, reclamano la realizzazione dei propri diritti. In alcuni casi non ci si rende conto che le istituzioni, in un paese democratico sono tenute e mantenute dall’impegno di tutti cittadini. Chiedere l’ottenimento di alcuni diritti significa implicitamente attribuire maggiori doveri ad altre persone, e in sotto certi punti di vista anche a se stessi.
Le varie istituzioni e i cittadini di una nazione sono tutti collegati tra loro, come in una gigantesca ragnatela, da relazioni economiche e di diritti e doveri. Pretendere un diritto su un aspetto della relazione può comportare di conseguenza un incremento di doveri sotto un altro aspetto. Occorre quindi valutare sempre la convenienza di tale modifica e verificare se il gioco vale la candela.
Non si otterrà mai l’acquisizione di un nuovo diritto se non sarà chiarito e valutato perfettamente il suo costo economico e sociale, chi o cosa dovrà assumersi i maggiori doveri, e infine se chi è direttamente interessato al dovere è consapevole e disponibile a tale nuovo impegno.
Forse il miglior aforisma sulla libertà, quello che considera tutti gli aspetti filosofici e pratici, è il seguente:
“La libertà è la possibilità di rendersi utili alla società in proporzione alle proprie capacità”.
Pubblicato da orfeopellicciotta 
Pubblicato da orfeopellicciotta 
Pubblicato da orfeopellicciotta 